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Rinnovati gli organi del Distretto Rurale

  • Immagine del redattore: Irene Balducci
    Irene Balducci
  • 19 dic 2025
  • Tempo di lettura: 2 min

Il Distretto Rurale della Valdera e del Valdarno Inferiore, come previsto dalla Legge regionale, non ha una personalità giuridica ma è organizzato da un’Assemblea che riunisce volontariamente tutti i membri che intendono farne parte e i cui organi sono il Presidente e il Vicepresidente.


Il “braccio operativo” del Distretto, ovvero la sua personalità giuridica, quindi il soggetto che da esecuzione alle volontà della suddetta Assemblea, è l’Associazione Distretto Rurale della Valdera e del Valdarno Inferiore, diretta da un Consiglio Direttivo.



Nella seduta congiunta delle Assemblee di Distretto e dell’Associazione Distretto Rurale svoltasi lo scorso 17 Dicembre 2025 è stato eletto il nuovo Vicepresidente dell’Assemblea di Distretto, a seguito della decadenza della carica del precedente, ed il nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Distretto Rurale, giunta al termine del proprio mandato.


Marzio Gabbanini, Assessore del Comune di Montopoli, è il nuovo Vicepresidente, che affiancherà il Presidente Giacomo Tarrini, Sindaco di Chianni, alla guida dell’Assemblea e nel lavoro di verifica dell’operato del Consiglio Direttivo.

Il Comune di Montopoli, con l’Assessore Gabbanini, sarà anche il Capofila nel progetto che il Distretto intende realizzare per una rete tra uffici turistici e di informazione turistica dell’area, in stretta collaborazione con Terre di Pisa ed il relativo ambito turistico regionale.


Il Nuovo Consiglio Direttivo dell’Associazione Distretto Rurale è composto da Riccardo Cammilli, Pietro Castellani, Mario Rosario Di Candia, Rosanna Matteoli, Ivan Mencacci, Simone Romoli ed Eleonora Siclari. Mencacci è stato nuovamente eletto come Presidente del Consiglio Direttivo. 


“Il Distretto Rurale ha molti cantieri aperti su cui lavorare,” ha affermato Ivan Mencacci, alla conferma dell’incarico ”in particolare, nell’ambito della Conferenza degli Assessori allo Sviluppo Economico del Distretto è stato tracciato un importante programma di lavori sui percorsi naturalistici del territorio, sulla costituzione della rete degli uffici turistici, sulla valorizzazione del tartufo come elemento di promozione dell’intero territorio, sulla rete dei piccoli borghi rurali e su altre iniziative che possono avere un’importante valenza territoriale come il vivaismo o la ristrutturazione del palazzo Valli di Ponsacco.

Il 2026 sarà anche l’anno dell’avvio della procedura per il riconoscimento del Distretto come Distretto Biologico,” prosegue Mencacci ”altro importante traguardo posto come obiettivo nel Piano Economico Territoriale del Distretto per la tutela e la salvaguardia dell’ambiente e della salute di chi vi abita.” 


Mencacci conclude con un appello rivolto a coloro che hanno costituito il Distretto Rurale e verso l’intero territorio: “Credete in questo strumento, fatelo vivere, animatelo con proposte e idee, perché rappresenta una delle poche occasioni di incontro tra istituzioni, categorie economiche e organizzazioni sociali, per la definizione di politiche territoriali condivise, nell’interesse della qualità della vita dei cittadini del territorio”.

 
 
 

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